Giacomo Cenerini

Nato a Pesaro 18/04/1977 Diplomato presso l'istituto tecnico industriale statale ITIS E. MATTEI Urbino nella specializzazione di elettrotecnica e automazioni. Svolto il servizio militare presso il 28° Reg. fanteria Pavia Pesaro, con il grado di Caporale istruttore Iscritto al Collegio dei Perito Industriali e dei Periti Industriali Laureati, della provincia di Pesaro e Urbino Libero professionista impiegato nell'ambito della progettazione di impianti elettrici Ha collaborato alla progettazione di capannoni industriali, abitazioni civili, strutture alberghiere e alla riqualificazione di chiese e locali lesionati dal terremoto del 97/98. Mosaicista e appartenente all'associazione “REGRESSO ARTI” Appassionato studioso della storia urbana pesarese. |
La pietra strumento d'espressione Dalla notte dei tempi la natura fu, per il genere umano, fonte inesauribile di risorse, come madre premurosa ella donò alla sua progenie, non sempre degna, l'intero suo grembo. Con le conoscenze acquisite ed i materiali disponibili, l'uomo seppe evolvere se stesso attraverso usi e costumi facendo del corpo di Gaia la sua dimora, senza purtroppo, sempre rispettare i fragili equilibri che legano le sue creature. E' nella pietra, in tutte le sue varietà, che l'uomo trovò uno dei migliori mezzi d'espressione ed essa, per millenni, caratterizzò l'arte e l'architettura. Tramite la pietra l'uomo ha raffigurato se stesso e le creature della terra, di pietra furono anche le sue città, composte da agglomerati di strade, case, palazzi e templi che raggiunsero una magnificenza tale e stili così complessi, che ancora oggi sentiamo riecheggiare le cronache dei fasti di antiche civiltà che nella pietra trovarono principale fonte d'ispirazione. La pietra, utilizzata in tutte le sue forme, dalle piramidi d'Egitto a quelle delle civiltà sudamericane, dalle statue dell'isola di Pasqua ai giganteschi Buddha d'oriente, dalla muraglia cinese ai fori imperiali romani, dalle grandiose inscrizioni latine ai misteriosi caratteri runici, a volte così duratura nel tempo, a volte così fragile, ha sempre scandito il cammino dell'Umanità, Umanità, che negli ultimi 60 anni, pare essere piombata in una voragine di rifiuti, tra macerie di cemento e bottiglie di plastica. Giacomo Cenerini
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